Centro storico, dalle parole ai fatti

Centro storico, dalle parole ai fatti

 

Questa lettera aperta è stata inviata al sindaco del Comune di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna
e, per conoscenza:
a tutti gli assessori della Giunta Comunale di Grosseto,
al consigliere comunale Mario Lolini,
a CCN Centro Storico Grosseto,
a Confesercenti Grosseto,
a Ascom Confcommercio Grosseto,
a CNA Grosseto,
a Confartigianato Imprese Grosseto:

 

Positivamente abbiamo appreso dalle pagine del Tirreno di ieri, Sabato 3 Febbraio, dell’incontro in Comune tra le associazioni di categoria, il sindaco, parte della giunta ed il consigliere comunale Lolini, in cui lei, signor sindaco, avrebbe annunciato di voler istituire un tavolo del centro storico «che si riunisca periodicamente per affrontare tutti i temi che riguardano questa parte di città. Illuminazione, sicurezza, cultura, decoro, economia, rivitalizzazione», ritenendo fondamentale il confronto con gli operatori e la popolazione. Vorremmo esprimerle il nostro punto di vista, nel desiderio di offrire un contributo utile affinché tale iniziativa cominci con il piede giusto e i buoni propositi lascino il posto a fatti concreti, realmente utili per la comunità grossetana.

A tale proposito riprendiamo le sue parole lette sul quotidiano, quando pensa di rilanciare il centro storico «attraverso la creazione di un “nuovo centro commerciale” fatto di negozi, ma anche di una passeggiata all’aperto, manifestazioni, giochi per bambini, ambiente e percorso storico». Proprio per l’impossibilità, di tale centro commerciale naturale, di offrire gli stessi servizi dei centri commerciali periferici, è necessario che si distingua in tutta una serie di “altri servizi”. E’ con questa consapevolezza che, ad esempio, piuttosto che replicare alcuni negozi che già si trovano nei centri periferici, si dovrebbe incentivare la presenza di attività e di laboratori e botteghe artistiche e artigianali, nelle quali potrebbero essere svolti anche dei corsi di formazione. Per questo guardiamo con favore al percorso avviato dall’assessorato al commercio per promuovere il progetto della Regione Toscana Pop-up lab. Riapriamo la città.

In merito al “percorso storico”, per cui in ogni città sono presenti indicazioni che accompagnano per mano il visitatore all’ufficio info point, ai musei e ai monumenti maggiormente rilevanti, lo scorso mese di Maggio le inviammo l’idea progettuale “Mura agli studenti, in cui, tra le altre cose, suggerivamo il coinvolgimento degli studenti delle scuole superiori di Grosseto nella concezione della cartellonistica con le indicazioni turistiche ed i cenni storici per le Mura medicee. Perché, dunque, non coinvolgere le scuole anche per il percorso storico del centro? Il coinvolgimento dei giovani è essenziale affinché sentano anche propri, amino e difendano gli spazi ed i luoghi pubblici.

Nuovamente leggiamo tra le sue parole i termini “decoro” e “ambiente”. Eppure, a distanza di un mese dalla segnalazione di GROSSETO AL CENTRO, non è stata ancora pulita la troniera all’altezza di piazza del Sale, un indecoroso biglietto da visita per chiunque faccia una passeggiata sulle Mura.

Il concetto di ambiente, poi, è qualcosa di primario, poiché include tutti gli altri. L’ambiente-centro storico è fatto dei suoi monumenti, dei musei, dei giardini e delle piante monumentali, degli animali, dei servizi, dei negozi e delle persone che, come in un ambiente naturale, coesistono in sinergia. Per questo riteniamo che agli incontri del tavolo per il centro storico dovrebbero partecipare attivamente anche i rappresentanti dei musei, della biblioteca, di tutte le associazioni, anche quelle dei disabili, ed i rappresentanti di quelle professioni che lavorano nel e con il centro storico. Pensiamo, a titolo di esempio, a quelle figure professionali che portano nel “salotto” della città gruppi di 40 o 50 persone alla volta: le guide turistiche. Il Centro storico è anche e soprattutto il cuore culturale di Grosseto. Sarebbe miope vederlo e progettarlo solo nella veste di un centro commerciale all’aperto. E’ con la consapevolezza della stretta interconnessione di questi ambiti che i vari soggetti al tavolo dovranno concepire ed attuare misure ed iniziative.

Il centro storico dev’essere alla portata di tutti ed il Comune dovrebbe incentivare attività che siano fruibili da tutti i livelli di abilità: uffici, bar, negozi, ristoranti, musei a misura di bambini, anziani, e persone con disabilità. In tal senso spiace apprendere che soltanto ieri è stato inaugurato a Grosseto un nuovo locale che tra tavolini e sgabelli alti non prevede un solo tavolino che permetta a una persona che si sposti in sedia a rotelle di potervi consumare.

Bene dunque l’idea di un tavolo per il centro storico, purché venga data ampia diffusione delle sue convocazioni future ai fini del coinvolgimento dei cittadini, e venga fatto un puntuale rendiconto delle iniziative, anche di quelle amministrative, che consenta di verificare l’efficacia del percorso partecipativo ed eventualmente attuare delle correzioni per migliorarlo. Consideriamo assolutamente insufficiente l’ipotesi di una riunione del tavolo ogni tre mesi, come abbiamo letto sul quotidiano. In futuro, incontrarsi un volta a stagione potrebbe forse essere sufficiente, ma in questa fase iniziale, in cui si mettono a fuoco le numerose questioni e ci si confronta per imbastire percorsi ed iniziative, è indubbiamente necessaria una frequenza maggiore negli incontri: non meno di una volta al mese.

Nella speranza di veder partire al più presto e poter partecipare a questo nuovo percorso, GROSSETO AL CENTRO auspica che proprio dal tavolo per il centro storico parta un modello di tutela e valorizzazione che possa poi estendersi a tutti i quartieri della città e alle frazioni del comune di Grosseto.

 

2 Comments

  1. …Non vorrei commentare ma mi limito a dire a questo diciamo organizzazione di Grosseto e comuni limitrofi siano più presenti anche a persone comuni per un aiuto morale e materiale,
    e non solo amici e conoscenti boni sola a saper razzolare, o per qualsiasi purché ssimpatizzante,
    io mi sono trovata a chiedere un consiglio un aiuto…. manco per idea..nemmeno ti rispondono., ecco cos’è…l organizzazione grossetana…e dintorni…aiuti per promuovere la cultura, letteratura. sogni infranti, gode solo chi può passare con disinvoltura sempre avanti.

    1. Buongiorno Valeria

      Che cosa intendi con “organizzazione di Grosseto e comuni limitrofi”? Ti riferisci forse all’amministrazione comunale o a qualche ufficio specifico? Posso chiederti a chi ti sei rivolta?

      Grazie
      Matteo Della Negra

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