Pulizia di spiaggia e pineta, il volontariato da solo non basta

Pulizia di spiaggia e pineta, il volontariato da solo non basta

Le associazioni Pro Loco di Marina di Grosseto e Principina a Mare, Dritti alla Meta e Grosseto al Centro hanno inviato la seguente lettera:
al sindaco del Comune di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna,
al vicesindaco e assessore al turismo Luca Agresti,
all’assessore al demanio e pulizia arenili Riccardo Megale,
all’assessore all’ambiente Simona Petrucci.

 

Grosseto, 26 Maggio 2018

Oggetto: Pulizia di spiaggia e pineta, il volontariato da solo non può sopperire alle mancanze delle istituzioni

 

Ieri mattina un gruppo di volontari delle associazioni Pro Loco di Marina e Principina, Dritti alla Meta e Grosseto al Centro, ha ripulito dalla plastica portata dal mare, e dalla maleducazione, un tratto di quattro chilometri di spiaggia tra Fiumara e il km 28. Sono stati complessivamente raccolti 50 sacchi di materiale vario (oggetti di plastica, materiali della pesca, cassette di polistirolo, etc.).

L’inquinamento della spiaggia e della fascia retrodunale e l’abbandono di rifiuti in pineta si fa ogni anno sempre più grave, fino a ledere l’immagine di un territorio ad alta vocazione turistica ed ambientale. E’ trascorso oltre un anno da quando le suddette associazioni presentavano al vice sindaco e assessore al turismo Luca Agresti una petizione sostenuta da oltre 1000 firme, con la quale chiedevano al Comune di Grosseto di attivare un contratto di servizio per la pulizia dell’intera fascia costiera (inclusa l’area demaniale delle dune e del retroduna) e che purtroppo, ad oggi, è rimasta lettera morta. Il volontariato da solo non può e non dovrebbe sopperire alle carenze strutturali ed organizzative delle istituzioni.

A tale proposito e in virtù delle 1000 firme raccolte, le suddette associazioni chiedono oggi un incontro con l’assessore al turismo Luca Agresti, l’assessore al demanio e alla pulizia degli arenili Riccardo Megale e l’assessore all’ambiente Simona Petrucci, finalizzato ad attuare gli interventi necessari a quanto sopra esposto, come già da tempo richiesto dai 1000 firmatari ad oggi, purtroppo, rimasti inascoltati.

 

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