Il punto sulla sicurezza dei pedoni a Grosseto e frazioni

Il punto sulla sicurezza dei pedoni a Grosseto e frazioni

L’Associazione GROSSETO AL CENTRO sostiene da sempre la necessità di aumentare la sicurezza dei pedoni su tutto il territorio Comunale. A tale proposito, nei giorni scorsi abbiamo incontrato l’assessore alla viabilità Fausto Turbanti, il funzionario dell’Ufficio Traffico e Mobilità Samuele Guerrini e il dirigente Felice Carullo, a seguito delle nostre lettere (1) e (2) a cui è seguita risposta scritta da parte dell’Ufficio Traffico e Mobilità.

In tale occasione abbiamo consegnato ai presenti il documento, qui allegato, che riunisce le varie segnalazioni dei cittadini raccolte nel tempo, suddivise per quartiere o frazione.

Durante l’incontro abbiamo nuovamente fatto appello all’Amministrazione Comunale affinché: si adottino con decisione gli attraversamenti pedonali rialzati definitivi (es. via Estonia) e le isole pedonali salvagente (es. via della Pace); si sostituiscano gli attraversamenti pedonali provvisori (es. via della Repubblica, via Cimabue) con quelli definitivi, poiché costituiscono una barriera architettonica per le persone con disabilità; si adottino le barriere pedonali in prossimità di scuole e altre situazioni critiche affinché i pedoni utilizzino esclusivamente le strisce pedonali per attraversare.

Dall’incontro sono emersi dei punti fondamentali:

1) i dati indicano che gli attraversamenti pedonali rialzati (che il Ministero distingue chiaramente dai dossi) riducono la velocità di tutti i veicoli in media del 30%, rendendo nettamente più sicuro per i pedoni attraversare la strada;

2) nelle vie di Grosseto in cui sono stati realizzati non si sono più registrati incidenti mortali;

3) il transito dei mezzi di soccorso non ne vieta l’adozione (2° direttiva del 2006 del Ministero dei Trasporti);

4) la scarsità di risorse economiche per prevenire gli incidenti;

5) Regione e Ministero finanziano là dove si sono già, purtroppo, verificati incidenti gravi.

L’incontro si è concluso con l’invito da parte dell’ing. Guerrini a rivederci nel mese di luglio, dopo aver preso visione e aver fatto una riflessione su ogni singola segnalazione riportata nel documento consegnato, in modo da poterci ulteriormente confrontare per trovare insieme ai cittadini la soluzione ad ogni singola questione. L’Associazione GROSSETO AL CENTRO è sempre aperta alla raccolta di nuove segnalazioni da parte dei cittadini (email: info@grossetoalcentro.it).

 

Segue un resoconto dettagliato dell’incontro:

 

L’assessore Turbanti ci ha detto che circa metà delle criticità indicate nel documento consegnatoli è già stata affrontata o è nelle progettualità di esserlo. Una parte di tali segnalazioni non sarebbe però di competenza del Comune, come alcune strade provinciali e la zona Saracina (riguardo via Marchetti la lottizzazione non sarebbe a norma ed è in corso un contenzioso, con la conseguenza che l’ufficio dei Lavori Pubblici del Comune non può prendere in carico la zona).

L’assessore, riconoscendone l’utilità, ci ha confermato che 2/3 attraversamenti pedonali rialzati sono già stati proposti per via Stati Uniti d’America; il progetto sarebbe pronto, ma è necessario trovare le risorse economiche per realizzarlo.

L’ing. Guerrini, nel sottolineare la sempre crescente attenzione da parte dell’Ufficio Traffico e Mobilità nei riguardi delle utenze deboli, in virtù del fatto che gli incidenti degli stessi sono aumentati rispetto a quelli che riguardano solo i veicoli (spesso per indisciplina da parte dei pedoni, che ad esempio attraversano al di fuori delle strisce pedonali, e per l’uso del telefonino alla guida), ha espresso come il problema principale sia di natura economica, per limitate risorse a disposizione. Le stesse indicazioni del Ministero dei Trasporti suggerirebbero di intervenire prioritariamente in quelle situazioni in cui sono già avvenuti degli incidenti, anche mortali, e i finanziamenti verrebbero concessi invirtù di tale criterio. Il funzionario ha anche riferito in merito alle modalità di definizione delle priorità di intervento da parte dell’Ufficio Traffico, che effettuerebbe una valutazione del grado di rischio in base alla geometria delle specifiche situazioni e al rapporto dei flussi auto / pedoni. A tale proposito abbiamo fatto notare l’importanza di cercare di valutare anche i mancati incidenti, e non solo quelli avvenuti, rammentando le parole del funzionario durante l’incontro pubblico a Braccagni del 30 novembre 2016 “Gli esperti, spesso, sono proprio le persone che abitano nel posto e che vedono le cose tutti i giorni”.

Guerrini ha quindi citato l’episodio della richiesta di realizzare un attraversamento pedonale su via Senese, all’altezza del Poggione, avanzata da una persona con disabilità, ove per le alte velocità rilevate (in alcuni casi fino a 110 Km/h) è stato deciso di non realizzarlo. Di fronte alla nostra considerazione che proprio a ciò servono i dissuasori di velocità, l’ingegnere ha ritenuto che gli attraversamenti pedonali rialzati non vadano installati su via Senese, per il frequente transito di ambulanze data la vicinanza dell’ospedale. Al riguardo ha citato la direttiva del 2006 del Ministero dei Trasporti, precisando che non sono vietati ma sarebbero da evitare. Infatti, la direttiva, nel ricordare che per la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati debba ricorrere l’effettiva necessità di tutelare un’utenza debole (bambini, anziani, invalidi) a fronte di accertati comportamenti pericolosi da parte dell’utenza motorizzata, e che gli attraversamenti pedonali rialzati non debbano essere confusi con i dossi (normati dall’art. 179 del Regolamento di Esecuzione del Codice della Strada), non vieta ma suggerisce di non installarli lungo i consueti percorsi dei veicoli di emergenza. La stessa direttiva demanda al Comune le valutazioni tecniche, di opportunità o necessità per la loro adozione, ricordando che lo stesso si assume la responsabilità per eventuali inconvenienti o danneggiamenti di veicoli che abbiano a verificarsi per effetto delle modifiche, nei confronti degli utenti che circolano nel rispetto delle prescrizioni presenti, che devono essere coerenti con la geometria del rialzo.

Il funzionario ha espresso la perplessità che se realizzasse un attraversamento pedonale rialzato su via Senese, all’altezza del Poggione, dove non ci sono marciapiedi ai lati della strada (quindi senza continuità del percorso pedonale), il manufatto sarebbe assimilabile ad un “dosso” dissuasore della velocità. Eppure il Ministero dei Lavori Pubblici-Ispettorato Generale per la Circolazione e la Sicurezza Stradale si è così espresso: Gli attraversamenti pedonali rialzati non possono essere classificati come dossi di rallentamento della velocità ai sensi dell’articolo 179 del Dpr 495/1992 del regolamento di esecuzione ed attuazione, perché la loro geometria è diversa da quanto previsto dalla norma richiamata e non possono essere segnalati come rallentatori di velocità. Le stesse opere si configurano quale modifica al profilo longitudinale di una strada e per esse non occorrono particolari autorizzazioni di questo ufficio quanto piuttosto di motivazioni tecniche di opportunità o necessità che lo stesso ente può e deve valutare. Tali opere possono essere eseguite dall’Ente proprietario della strada, utilizzando esclusivamente materiali previsti dalla vigente normativa, e garantendo comunque la percorribilità della strada, assumendosi la responsabilità di eventuali inconvenienti o danneggiamenti di veicoli che abbiano a verificarsi per effetto di tali modifiche.”

L’ing. Guerrini ha poi fatto una considerazione che riteniamo fondamentale: i dati rilevati indicano che gli attraversamenti pedonali rialzati riducono in media del 30% la velocità di tutti i veicoli (ad esempio, chi andava a 50 va a 35 Km/h, chi andava a 80 va a 55 Km/h, chi andava a 100 va a 70 Km/h e chi andava a 120 va a 85 Km/h), riconoscendo come nei punti in cui sono stati realizzati in città non si sono più registrati incidenti mortali.

Sul caso specifico di via Senese non abbiamo ritenuto accettabile il fatto che non si riesca a far attraversare una persona con disabilità in sicurezza, perché non si riesce a far andare a una velocità adeguata certi guidatori. Nel ricordare che a luglio scorso i giornali riportavano l’approvazione della realizzazione di isole pedonali salvagente su via Senese all’altezza del Villaggio Curiel e del Mc Donald’s, abbiamo chiesto quale fosse la risposta del Comune alle richieste dei cittadini riguardo via Senese. Guerrini ci ha detto che davanti all’ospedale verrà fatto un restringimento della carreggiata con un’isola pedonale salvagente ben illuminata e che i lavori per le altre due isole pedonali (Villaggio Curiel e Mc Donald’s) partiranno “ora”, mentre l’assessore Turbanti ci ha rassicurati in merito al fatto di aver già ottenuto il finanziamento necessario.

Restando in tema di isole pedonali salvagente, abbiamo fatto presente che a differenza di quelle di via della Pace, ben illuminate, quelle realizzate in via Giusti a Barbanella non sembrano presentare un’adeguata illuminazione dall’alto, né sono segnalate con led o catarifrangenti annegati nell’asfalto che le rendano maggiormente visibili nelle ore notturne agli utenti motorizzati. Inoltre, poco dopo la loro realizzazione, lo stesso Guerrini ci disse che era sua intenzione completarle riempiendo la parte vuota al loro interno, tutt’ora ricettacolo di aghi di pino, cartacce e sporcizia. A tale proposito l’ingegnere ha rinnovato l’impegno dell’Ufficio Traffico e Mobilità a completare l’opera.

Abbiamo quindi rammentato ai presenti le richieste dei cittadini per l’adozione di dissuasori della velocità su Braccagni, Batignano, Rispescia e Alberese. L’assessore Turbanti ci ha detto di aver chiesto il parere per l’installazione di autovelox fissi su Braccagni, Stiacciole, Principina Terra e Il Cristo. Il dirigente Carullo ha confermato che si stanno per posizionare i radar. Di fronte alla precisazione che i casi indicati nel documento che riguardano Batignano (via Senese Nord) e Braccagni (via Aurelia Sud/Nord) ricadono su strade provinciali, abbiamo fatto presente come per questioni di sicurezza urbana e pubblica incolumità (l’integrità fisica dei cittadini) il sindaco possa emanare ordinanze contingibili ed urgenti anche nei confronti di enti sovraordinati, e che se l’ente sovraordinato non dovesse provvedere, il Comune può fare i lavori di messa in sicurezza a proprie spese per poi rivalersi, com’è già successo in altri Comuni (anche se, a ben vedere, nel caso del Comune di Grosseto sindaco e presidente della Provincia sono la stessa persona).

A seguito della nostra riflessione sul fatto che non si dovrebbe aspettare l’incidente per intervenire ma si dovrebbe cercare di considerare anche tutte quelle situazioni che apparentemente non si vedono ma che ci sono, come il caso di persone anziane o disabili che non si sentono più sicure ad attraversare la strada e che per questo vi rinunciano, l’ingegner Guerrini ci ha detto che l’Amministrazione, pur conscia di tali situazioni, deve concentrare le poche risorse disponibili su prioritarie situazioni di pericolo. Ad esempio verranno fatti degli interventi sui plessi scolastici in relazione al progetto del collegato ambientale e verranno realizzate sei “Zone 30”, in concomitanza alla redazione del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), per cui ci è stato nuovamente detto che gli incontri con i cittadini dovrebbero partire a breve. Per via Serenissima ci sarebbe un progetto già finanziato dall’ASL per realizzare una rotatoria all’incrocio con via Senese. Il funzionario ha confermato anche la volontà di realizzare la rotatoria di via Andorra da noi caldeggiata poiché, abbinata alla messa a doppio senso della suddetta via, sgraverebbe parte di via Emilia e l’intero quartiere 167 Nord dal traffico diretto da via Monterosa e viale Europa su via Senese in direzione Ospedale e Roselle.

Abbiamo infine segnalato la pericolosità del primo attraversamento pedonale su via Fabio Massimo (proveniendo dal ponte dei Macelli subito dopo la svolta nella via), considerato “pericolosissimo” anche dall’assessore.

Guerrini ha espresso come, oltre ad un problema di risorse economiche, ci sarebbe un problema di risorse umane, insufficienti per verificare tutti i punti che l’Associazione GROSSETO AL CENTRO e i cittadini stanno segnalando e ha ribadito la necessità di terminare prioritariamente determinati interventi (via Senese, le sei Zone 30). Ci ha però rassicurato di voler raccogliere tali segnalazioni e suggerimenti e di volerli mettere in calendario, facendo progressivamente i monitoraggi e, anche in virtù dei finanziamenti che verranno reperiti, definendo delle priorità di intervento sulle varie situazioni. I punti in cui si sono già registrati dei sinistri sarebbero favoriti per la possibilità di ricevere un finanziamento da Regione e Ministero e, secondo l’ingegnere, sarebbero quelli da cui partire stilando idee progettuali con cui chiedere i fondi a tali enti.

L’incontro si è concluso con l’invito da parte dell’ing. Guerrini a rivederci nel mese di luglio, affrontando nel dettaglio le singole segnalazioni dei cittadini, per trovare soluzioni condivise.

 

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