A buon cavallo non occorre dir trotta

A buon cavallo non occorre dir trotta

 

Con amara sorpresa apprendiamo dalle pagine del Tirreno che nella realizzanda pista ciclopedonale che da Grosseto collegherà il Parco della Maremma, raggiungendo il ponte sull’Ombrone in località Pian di Barca (costato alla collettività 1.800.000 euro e concepito come ponte pedonale, ciclabile ed equestre), non vi potranno transitare i cavalli né sarebbe stata prevista un’ippovia parallela o alternativa.

Ci troviamo di fronte al paradosso di un ponte concepito e realizzato affinché anche a cavallo si possa attraversare il fiume Ombrone per entrare nella “terra dei butteri”, ma manca il percorso per poterlo raggiungere da Grosseto, attraverso un itinerario che, oltretutto, passa vicino all’ippodromo del Casalone del cui futuro non vi è certezza.

Se le cose stanno così, di chi è stata la “svista”? Chi ha realizzato il progetto finale ed esecutivo della pista ciclopedonale da Grosseto al ponte sull’Ombrone? Questa o la precedente amministrazione?

GROSSETO AL CENTRO ritiene inconcepibile che si possa pensare e progettare il futuro della nostra città e del nostro territorio senza portare in palmo di mano, insieme ad altri aspetti, il turismo equestre ed il trekking a cavallo.

E’ dunque intenzione dell’attuale amministrazione comunale modificare la suddetta pista ciclopedonale trasformandola anche in ippovia o progettare e mettere a cantiere la realizzazione di un’ippovia parallela o comunque alternativa che consenta di collegare Grosseto e l’ippodromo del Casalone con il Parco della Maremma attraverso il nuovo ponte equestre?

 

Questa lettera aperta è stata inviata al sindaco del Comune di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna,
e, per conoscenza,
all’assessore al turismo Luca Agresti,
all’assessore ai lavori pubblici Riccardo Megale,
all’assessore alla mobilità Fausto Turbanti.

 

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