Sulle Mura: la partecipazione, la sicurezza, i soldi e tutto quanto

Sulle Mura: la partecipazione, la sicurezza, i soldi e tutto quanto

Questa lettera aperta viene inviata al sindaco, a tutti gli assessori, a tutti i consiglieri e al presidente dell’Istituzione le Mura perché GROSSETO AL CENTRO considera la valorizzazione e la totale accessibilità e fruibilità delle Mura medicee il più importante ed impellente obiettivo strategico per il futuro della Città di Grosseto.

Dopo una gestazione di nove mesi, l’Istituzione Le Mura ha finalmente accolto le richieste dei cittadini (1) e (2) rendendo pubblici i risultati del questionario “Le Mura che vorrei”. Spiace constatare che abbiano partecipato soltanto 507 persone, pari a circa lo 0,6% della popolazione grossetana.

La partecipazione è una cosa seria ed è uno degli obiettivi preminenti dello Statuto del Comune di Grosseto (artt. 2, 3 e 4). Perché le persone partecipino è necessario che siano adeguatamente informate, che si sentano coinvolte, che credano che il loro contributo conterà, che sentano che ciò che verrà realizzato è in parte anche merito e responsabilità loro. In tal senso, un questionario su internet, non può che rappresentare un aspetto minore di ciò che significa partecipazione. Essa dovrebbe essere promossa utilizzando al massimo i canali e i media a propria disposizione, organizzando incontri e occasioni di scambio che accompagnino i partecipanti a ponderare le proprie scelte, sfruttando anche le occasioni date da alcuni eventi pubblici che richiamano molte persone; non ultimo, incoraggiando il dibattito calcando quelle frequentate piazze virtuali che sono i giornali.

La chiusura notturna delle Mura ha colto la nostra attenzione, con i 276 cittadini favorevoli e i 179 contrari nel questionario su internet. A tale proposito riteniamo necessaria una seria riflessione sulla possibilità, avallata da esperienze analoghe, che la chiusura notturna aumenti il degrado invece di diminuirlo. Per i malintenzionati, infatti, non sarebbe difficile entrare da varchi e anfratti, data la conformazione di un tale grande spazio, e fare i loro comodi totalmente indisturbati, vista la chiusura. Il cittadino vedrebbe i risultati, compresi eventuali atti vandalici, solo al momento della riapertura mattutina. Un “sì” o un “no” in un questionario su internet possono far compiere degli errori, se non sono il risultato di un confronto che conduce a delle scelte ponderate.

I parapetti: con sorpresa abbiamo letto sul Tirreno che ci sarebbe un “problema di risorse” per la messa in sicurezza dei parapetti della cinta muraria e che l’Istituzione Le Mura fa appello affinché siano i cittadini a finanziare i lavori con un contributo complessivo di 50.000 euro. Può saltare all’occhio l’analoga cifra di 49.000 euro quale contributo dato dall’amministrazione comunale a Grossetofiere SpA (Deliberazione di Giunta n. 69 del 21/02/2018) per la realizzazione in centro a Grosseto, oltre al prossimo evento natalizio, delle anteprime promozionali di tre eventi a pagamento tenutisi poi presso il Centro Fiere del Madonnino. Quei soldi sono stati individuati nel capitolo di bilancio “Promozione dello sviluppo turistico”. Le risorse per rendere accessibili e sicure le Mura ci sono, si tratta solo di scegliere come utilizzarle. A titolo di esempio, basterebbe voler destinare a tale proposito una parte dei proventi dell’imposta di soggiorno, anch’essa utilizzata ogni anno per finanziare diversi eventi turistici ma che consente di essere impiegata anche per manutenzione, fruizione e recupero di spazi e beni culturali quali le Mura medicee.

L’illuminazione delle Mura è proprio grazie a questi proventi che, a seguito di ripetuti cambi di idea dell’amministrazione comunale, con un ritardo di almeno due anni rispetto a quanto si avrebbe potuto fare, vedrà forse la luce nel 2019. Un ritardo a nostro modo di vedere ingiustificabile, tanto più perché è stata disattesa la parola data ai cittadini insieme ad un atto amministrativo (Deliberazione di Giunta n. 13 del 18/01/2017).

Come ha sempre sostenuto e chiesto GROSSETO AL CENTRO, prima e subito si avrebbe dovuto illuminare e mettere in sicurezza le Mura. A quel punto sì, che con la massima sicurezza e libertà, sarebbe stato possibile realizzare gli eventi su quello che riteniamo essere il più importante spazio cittadino potenziale sul piano turistico.

 

Questa lettera aperta è stata inviata al sindaco del Comune di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna e, per conoscenza,
a tutti gli assessori,
a tutti i consiglieri comunali,
al presidente dell’Istituzione Le Mura Alessandro Capitani.

 

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