In risposta a Frascino, il metodo e la partecipazione di Gac

Al direttore de Il Giunco.net:

 

Grosseto, 11 Agosto 2019

 

In risposta all’articolo “I pini di via Mascagni non sono populisti. Ma stanno nel posto sbagliato” di Massimiliano Frascino: il metodo e la partecipazione

 

Egregio Direttore

                           GROSSETO AL CENTRO è un’associazione apartitica fortemente impegnata nel dare forma a un idea di città inclusiva e partecipativa ma più di tutto consapevole. Per fare ciò intende fare emergere una nuova consapevolezza di ciò che circonda l’abitante della città, adoperandosi e facendosi promotrice di atti concreti che perseguono e ricercano la partecipazione “popolare” attraverso gli strumenti previsti dalla legge, dallo statuto e dai regolamenti del Comune di Grosseto.

Questa associazione è stata cortesemente chiamata in causa in un odierno articolo apparso sul Suo quotidiano a firma del Dott. Massimiliano Frascino. Questi, pur lodandoci per le nostre numerose iniziative “popolari” (le petizioni per attraversamenti pedonali, quella per il NUE 112, etc.), in maniera sorprendente, con una sorta di inversione a “U”, prende spunto da una recente iniziativa popolare per ribaltarne il giudizio lusinghiero appena affermato. Finisce a dire, addirittura, che Gac sarebbe populista e che si starebbe coprendo di ridicolo nella battaglia (scientifica e razionale, come spiegheremo a seguire) che sta portando avanti contro l’abbattimento dei pini di viale Mascagni a Grosseto.

Rispetto le opinioni del Dott. Frascino, a mio parere tra gli intellettuali più interessanti e stimolanti che la nostra città esprime, con le cui idee spesso ci siamo trovati in sintonia e lo invito ad avvicinarsi alle attività della nostra associazione, che ha le porte aperte per chiunque desideri dare un contributo utile e disinteressato alla comunità grossetana. Nel rispetto di quelle persone che si eccitano alla sola idea di vedere abbattute quelle piante giovani e sane, possedute e destinate dalla potenza umana, mi permetto di approfittare di questa ghiotta opportunità per spiegare ancora una volta il nostro punto di vista alla cittadinanza.

Come accennato, questa ennesima iniziativa popolare, che riguarda i pini di viale Mascagni e che abbiamo intrapreso insieme ad altre sette associazioni, che ringraziamo profondamente, segue il metodo che GROSSETO AL CENTRO si è prefissa da sempre di seguire: il metodo scientifico e razionale che vede una iniziale fase di analisi oggettiva, un’ipotesi di lavoro e infine una conclusione. Tutto ciò in maniera trasparente nei confronti dei cittadini e con l’apporto di tutti i volenterosi del territorio, invogliando la discussione e vagliando proposte alternative. Gac non è un’associazione ambientalista in senso stretto e non fa mai ragionamenti di parte ma, semplicemente, analizza con serenità i dati certi elevandosi al di sopra delle suggestioni e si esprime liberamente, scevra da diktat partitici o spinte ideologiche. Gac non indossa mai i paraocchi e non rifiuta mai il confronto, anzi, lo persegue.

Gentile Direttore, confesso che colui che Le scrive ora, nemmeno un anno fa, sarebbe stato maggiormente in sintonia con il Dott. Frascino sulla necessità di abbattere i pini. Perché? Perché seguivo l’istinto e mi basavo su alcune opinioni, non su dati certi: anch’io, in qualche modo, avrei potuto dire “i pini in pineta”. Ma il metodo seguito da GROSSETO AL CENTRO mi ha dato l’opportunità di rivalutare la questione.

Non definirei “populista” un tale metodo, né ridicolo. Il fatto semmai che procedendo con il taglio dei pini si disattenda un regolamento comunale, mi permetta, ci fa inorridire. Da noi non uscirà mai la parola “ridicolo” descrivendo le opinioni di chicchessia: il rispetto, prima di tutto. Tanto più quando questa nostra idea sui pini si basa e deriva da dati oggettivi e progetti alternativi, stilati da professionisti seri e riconosciuti.

Direttore, infine, Le confesso che l’articolo del Dott. Frascino, mi preoccupa nell’accezione che può trasparire lungo le righe e che si potrebbe forse riassumere nella frase: non disturbate il manovratore. Egli sostiene che l’amministrazione ha diritto di tagliare quei pini e che nessun comitato dovrebbe mettersi di traverso perché ciò risponderebbe alla loro stessa logica populista. Secondo noi il ragionamento non fila affatto: tutti i cittadini hanno diritto a partecipare alla gestione della cosa pubblica, secondo noi addirittura sono chiamati a farlo. Del resto la partecipazione dei grossetani costituisce uno degli obiettivi preminenti dello Statuto del Comune di Grosseto, per cui il Comune deve riconoscere, favorire, garantire e assicurare il diritto a partecipare alla formazione delle proprie scelte politico-amministrative, all’indirizzo, allo svolgimento e al controllo delle attività poste in essere dall’amministrazione (artt. 2, 3, 4 e 6).

Non per questo chi vuole interloquire deve necessariamente farsi eleggere. Questa ideologia è molto lontana dalla nostra idea di società, oltre che dallo Statuto della Città di Grosseto. L’inclusività comprende tutti, non solo gli eletti. Penso che dovremmo salutare con entusiasmo un tale sentimento perché sintomo che una democrazia partecipativa e consapevole, che coadiuvi quella rappresentativa affinché operi al meglio, possa concretamente affermarsi nella nostra comunità e non rimanere soltanto un sogno. Per queste ragioni GROSSETO AL CENTRO continuerà le sue iniziative nel nome dell’inclusività, della consapevolezza e della libera espressione delle idee.

Gentile Direttore, per quanto riguarda il percorso svolto, i dati e le ragioni scientifiche per cui, al di là dell’opinione degli amministratori, l’eventuale taglio dei pini costituisce effettivamente un danno per i grossetani senza risolvere il problema della sicurezza, mi permetto di rammentarLe l’invito alla conferenza stampa che terremo domani, lunedì 12 agosto, alle ore 14.30, presso i tavoli da picnic, nel parco tra via Giotto e la vasca del velodromo, all’ombra degli alberi. In tale occasione illustreremo la perizia tecnica del Dott. Giovanni Morelli e il progetto alternativo dell’Arch. Alessandro Marri, in grado offrire, in maniera più economica, una maggiore sicurezza agli utenti della strada e del marciapiede rispetto al progetto del Comune, pur tutelando il patrimonio arboreo di Viale Mascagni.

 

Matteo Della Negra 

presidente associazione

GROSSETO AL CENTRO

 

JOIN THE DISCUSSION