La proposta di Grosseto al centro per un programma politico-amministrativo

Grosseto al centro pubblica il documento che ha condiviso il 2 febbraio con le associazioni e le forze politiche che partecipano al ciclo di incontri ai quali siamo stati invitati dal Partito Democratico lo scorso dicembre.

Dopo un primo documento  che abbiamo portato al tavolo a dicembre, ed il secondo documento condiviso a gennaio, con questo terzo documento illustriamo le proposte di Grosseto al centro per un programma politico di amministrazione della città e del territorio grossetano, nato da un lavoro di diversi anni, costante ed unico nel panorama cittadino, che è possibile approfondire cliccando i numerosi link presenti alle varie voci del documento.

Nella speranza che il dialogo imbastito si riveli fruttuoso per la comunità grossetana, rammentiamo che qualora arrivassero nuove suggestioni dai cittadini su questi temi, esse saranno ben accette e motivo di riflessione e approfondimento da parte di Gac: Gac_20210202_Programma_proposta_per_la_discussione

 


Temi e punti programmatici, proposta per la discussione

Integra i contenuti del documento condiviso il  21 dicembre 2020 e del documento condiviso il 28 gennaio 2021

 

GROSSETO AL CENTRO si concentra sulla qualità dei contenuti e delle proposte e intende tessere relazioni sviluppando insieme ad altri attori della vita culturale, sociale e politica idee e proposte indipendentemente dalla loro provenienza, mantenendo al tempo stesso la propria autonomia politica. (maggiori informazioni su che cosa è Gac cliccando qui)

 

TRASPARENZA e PARTECIPAZIONE

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Giunta comunale

Secondo Gac la Giunta comunale potrebbe prevedere l’inserimento di una modalità pubblica per le proprie riunioni, da discutere in sede di valutazione del caso, affinché i cittadini, i rappresentanti di organizzazioni portatrici di interesse e i giornalisti possano assistervi.

Nella normale attività amministrativa il sindaco e la giunta dovrebbero pianificare degli incontri pubblici sul territorio, incontrando i cittadini quartiere per quartiere, frazione per frazione, almeno due volte all’anno per ciascuna località, valorizzando le aggregazioni di rappresentanza che vorranno mantenere un dialogo costante con l’amministrazione comunale. Essa raccoglierebbe segnalazioni, richieste, idee e proposte, rendendo conto del lavoro svolto e coinvolgendo i residenti direttamente nelle scelte sulla città.

 

Consiglio comunale

Per Gac le adunanze del Consiglio comunale dovrebbero essere convocate preferibilmente in orario pomeridiano, sperimentando anche l’orario serale per favorire la partecipazione. Tutte le adunanze del Consiglio comunale dovrebbero essere aperte agli interventi dei cittadini e dei referenti di comitati, associazioni ed enti affinché possano interloquire con il parlamento cittadino, secondo modalità da definire in seno all’organo consiliare.

 

Commissioni consiliari

Secondo Gac anche le riunioni delle Commissioni consiliari dovrebbero essere normalmente aperte (come già proposto per le adunanze del Consiglio comunale), secondo modalità da definire in seno ad esse.

Ai lavori di ciascuna Commissione consiliare dovrebbe partecipare di diritto il presidente della Consulta comunale tematica competente o altro rappresentante indicato da tale consulta.

 

Consulte comunali tematiche

Per Gac, con la finalità di dare attuazione ai principi e agli obiettivi preminenti dello Statuto cittadino in materia di partecipazione (si vedano gli artt. 2-9 dello Statuto del Comune di Grosseto), l’amministrazione comunale dovrebbe istituire degli organi consultivi autonomi nella forma di consulte tematiche. Oltre ad essere autonome esse dovrebbero essere multipartecipative (costituite cioè da diverse tipologie di portatori di interesse nella specifica materia di ogni consulta: associazioni di cittadini e di categorie economiche, di ordini professionali, del mondo culturale, scolastico, scientifico e universitario).

Dovrebbero essere così costituite la Consulta per l’ambiente, la Consulta per la salute, la Consulta per il sociale, la Consulta per il turismo e commercio, la Consulta del verde (si veda la Proposta di Deliberazione per l’approvazione del Regolamento comunale della Consulta del Verde della Città di Grosseto), la Consulta per la mobilità, la Consulta per l’urbanistica. L’Amministrazione comunale ne dovrebbe promuovere le attività insieme all’esistente Consulta per le disabilità (si veda il Regolamento della consulta comunale per la disabilità).

Per i giovani riteniamo necessario costituire un Consiglio dei giovani (elettivo e rappresentato dagli studenti degli Istituti di istruzione superiore) e valutare l’avvio di un più ampio percorso partecipativo che si avvalga anche degli insegnanti e di altri attori della comunità cittadina per affrontare il tema del disagio giovanile: un Forum per i giovani.

Per il decentramento andrebbe costituito un Consiglio dei quartieri e delle frazioni (elettivo e rappresentato dai residenti/domiciliati di ciascun quartiere e frazione). A tale proposito, per i quartieri e le frazioni si vedano le segnalazioni e le proposte dei residenti che Gac ha raccolto nel tempo cliccando qui.

In materia di sicurezza dovrebbe essere istituito un Osservatorio sulla sicurezza avvalendosi anche della competenza di personale in pensione o in ausiliaria delle Forze dell’Ordine.

In materia di cultura andrebbero promosse con continuità iniziative relazionali e consultazioni multipartecipative insieme a Fondazione Grosseto Cultura.

Alle riunioni delle consulte dovrebbero essere invitati permanentemente gli assessori competenti e i consiglieri che partecipano alle Commissioni consiliari competenti. Tutta la documentazione riguardante la loro attività (composizione, cariche, convocazioni, ordini del giorno, verbali di riunione, documenti, atti e proposte elaborate dalle consulte) dovrebbe essere facilmente accessibile a tutti i cittadini attraverso il sito web istituzionale del Comune di Grosseto.

 

Proposte di deliberazione di iniziativa popolare

Secondo Gac, per le proposte di deliberazione di iniziativa popolare (si veda l’art. 34 del Regolamento comunale degli istituti di partecipazione popolare dei cittadini), dovrebbe essere regolamentata la facoltà, per i membri dell’organo competente all’adozione dell’atto (Consiglio comunale o Giunta comunale), di proporre emendamenti all’atto amministrativo in questione, durante l’iter di approvazione dello stesso, anche su richiesta dei soggetti promotori, senza che per ciò sia necessario raccogliere nuovamente le firme.

Alla seduta dell’organo competente, i proponenti della proposta di iniziativa popolare, ammessi ad esporre il contenuto della stessa, dovrebbero godere degli stessi diritti di intervento e di parola regolamentate per i membri di tale organo.

 

Bilancio partecipativo

Secondo Gac andrebbe attuato e promosso il bilancio partecipativo (si veda al riguardo l’approfondimento del Dipartimento della Funzione Pubblica) attraverso un percorso relazionale propedeutico e di supporto alla redazione e alla predisposizione del bilancio preventivo annuale.

 


AMBIENTE e SALUTE

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Biogas e cattivi odori

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Dato il persistere degli episodi di maleodoranze avvertite e denunciate in diverse zone della città e del territorio comunale di Grosseto, che continuano a danneggiare la qualità della vita dei residenti,

date le concentrazioni di inquinanti in acque pubbliche superficiali documentate da recentissime analisi di laboratori abilitati,

data la gestione in difformità, documentata da fonti autorevoli, per alcuni impianti a biogas, rispetto alle norme e alle prescrizioni date in sede di autorizzazione all’esercizio, per Gac è necessario che:

l’amministrazione comunale attui un piano continuativo di controlli – avvalendosi anche degli altri enti competenti – sugli impianti, la loro gestione e le attività connesse al biogas, inclusi i terreni oggetto di spandimento del digestato e le relative acque, per verificare il rispetto di progetti, prescrizioni e norme;

l’amministrazione comunale promuova la convocazione delle conferenze dei servizi affinché si valuti l’adozione di ulteriori prescrizioni e dovrebbe richiedere una valutazione di impatto ambientale complessiva postuma;

l’amministrazione comunale valuti, se necessario, l’adozione di ordinanze nei confronti delle relative attività.

 

Rifiuti

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Per Gac l’amministrazione comunale dovrebbe aderire alla Strategia rifiuti zero e promuovere la riconversione dell’impianto di gestione dei rifiuti delle Strillaie, attraverso un Piano economico finanziario da sottoporre al gestore privato, al fine di annullare in autotutela l’attuale convenzione e di organizzare all’interno dell’impianto le fasi di selezione e di recupero delle materie prime da avviare all’industria italiana, creando occupazione, anche nell’indotto, e vantaggi economici, oltre che ambientali, per i residenti. A tale proposito si vedano i due video di approfondimento cliccando qui.

 

Verde

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Il verde pubblico è un bene comune da tutelare, curare, valorizzare e sviluppare, anche per le diverse essenziali funzioni che svolge. Per Gac è necessario che l’amministrazione comunale adotti un serio Piano del verde a lunghissima scadenza, avvalendosi dei professionisti dell’Ordine degli agronomi di Grosseto e della consulenza dei più autorevoli esperti italiani.

Per Gac è necessario che il Consiglio comunale istituisca la Consulta del verde (si veda la Proposta di Deliberazione per l’approvazione del Regolamento comunale della Consulta del Verde della Città di Grosseto): un organismo di partecipazione attiva, volontaria e gratuita dei cittadini grossetani alla vita amministrativa del Comune di Grosseto, con funzioni consultive, propositive e di divulgazione culturale per la pianificazione, la gestione, la progettazione, la tutela, la cura, la valorizzazione e lo sviluppo del verde pubblico e privato nel territorio comunale; una consulta autonoma e multipartecipativa alla quale abbiano diritto di partecipare comitati e associazioni, l’Ordine degli agronomi, il Collegio dei periti agrari, l’Ordine degli architetti, il Museo di Storia Naturale della Maremma e l’ISIS Leopoldo II di Lorena.

 

Salute ed educazione agli stili di vita

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Per Gac l’amministrazione comunale dovrebbe realizzare il progetto “Palestre del salvamento” per una educazione diffusa nel territorio, continuativa e gratuita alle manovre salvavita. Tale format dovrebbe essere sviluppato anche per altri ambiti che interessano la salute, il benessere, la sicurezza e la conoscenza dei cittadini, come l’ascolto psicologico, l’educazione alimentare, l’educazione stradale, l’educazione civica etc… L’amministrazione comunale dovrebbe promuovere ed investire in progetti educativi nelle scuole in materia di tutela dell’ambiente, valore del verde, raccolta dei rifiuti, educazione stradale, disabilità, integrazione, etc… anche avvalendosi del volontariato di associazioni e singoli cittadini.

Gac ritiene necessario che l’amministrazione comunale istituisca una Consulta per la salute, organismo di partecipazione attiva, volontaria e gratuita dei cittadini, con funzioni consultive, analitiche, propositive e di divulgazione culturale per contribuire alla tutela e al miglioramento dello stato di salute pubblica nel territorio comunale; una consulta autonoma e multipartecipativa alla quale abbiano diritto di partecipare comitati e associazioni, l’Ordine dei medici, l’Ordine degli infermieri, Croce rossa, Misericordia, Anpas, rappresentanti della Consulta comunale per la disabilità e di quella provinciale, oltre all’ISIS Leopoldo II di Lorena (indirizzo socio-sanitario).

 

CULTURA, SOCIALE e SICUREZZA

 

Musica, il Conservatorio

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Secondo Gac l’amministrazione comunale dovrebbe pareggiare l’Istituto musicale comunale ai conservatori di Stato, rendendolo sede di esame quale Istituto di Alta Formazione Artistica e Musicale.

 

Giovani

Per Gac l’amministrazione comunale dovrebbe promuovere la realizzazione del progetto Mura agli studenti”.

Gac ritiene che sia necessario costituire un Consiglio dei giovani (elettivo e rappresentato dagli studenti degli Istituti di istruzione superiore) e valutare l’avvio di un più ampio percorso partecipativo che si avvalga anche degli insegnanti e di altri attori della comunità cittadina per affrontare il tema del disagio giovanile: un Forum per i giovani.

L’amministrazione comunale dovrebbe promuovere, insieme a Fondazione Grosseto Cultura, iniziative relazionali e consultazioni multipartecipative con caratteristica di continuità.

 

Integrazione, relazioni, baratto amministrativo

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Gac ritiene che l’amministrazione comunale dovrebbe aderire allo Sprar e al programma Corridoi umanitari, adottare il baratto amministrativo e i lavori di pubblica utilità con finalità educative.

Oltre a ciò l’amministrazione comunale dovrebbe promuovere occasioni e luoghi di ascolto, socialità ed educazione della popolazione in maniera diffusa, continuativa e gratuita, ispirandosi al format proposto attraverso il progetto “Palestre del salvamento” per l’ascolto psicologico, l’educazione alimentare, l’educazione stradale, l’educazione civica etc… Come già riportato, l’amministrazione comunale dovrebbe promuovere ed investire in progetti educativi nelle scuole in materia di tutela dell’ambiente, valore del verde, raccolta dei rifiuti, educazione stradale, disabilità, integrazione, etc… anche avvalendosi del volontariato di associazioni e singoli cittadini.

 

Progetti di investimento a impatto sociale e rigenerazione urbana

Gac ritiene che l’amministrazione comunale dovrebbe promuovere i progetti di investimento a impatto sociale; progetti che, attraverso i social bond e la Riforma del Terzo settore, non gravano sulla spesa pubblica ma coinvolgono e valorizzano il risparmio privato, per la rigenerazione di immobili pubblici in disuso e il contestuale avvio di attività che legano l’integrazione sociale alla creazione di posti di lavoro, coniugando progresso e sviluppo economico.

Anche a tale proposito e in attuazione dei principi e degli obiettivi preminenti dello Statuto del Comune di Grosseto, l’amministrazione comunale dovrebbe istituire una Consulta per il sociale, autonoma e multipartecipativa.

 

Disabilità

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Per Gac l’amministrazione comunale dovrebbe promuovere le attività dell’esistente Consulta per le disabilità, definendo insieme ad essa – e attuando – i PEBA (Piani di eliminazione delle barriere architettoniche), promuovendo la “cultura della disabilità” nelle scuole e favorendo il dialogo tra la Consulta per la disabilità e la Consulta per la Salute in materia di assistenza, servizi sanitari ed emergenza.

Gac ritiene inoltre necessario che l’amministrazione comunale definisca un masterplan strategico per la pianificazione e la programmazione del rifacimento del pavé dell’intero centro storico di Grosseto.

 

Mobilità e sicurezza

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Secondo Gac l’amministrazione comunale dovrebbe sviluppare la mobilità dolce, mettere in sicurezza i punti stradali segnalati dai cittadini con particolare riguardo agli utenti deboli e, anche attraverso il Corpo di Polizia Municipale, promuovere l’iniziativa #Solounminuto e delle campagne di sensibilizzazione seguite da efficaci campagne sanzionatorie per chi non rispetta il codice della strada e i diritti e la sicurezza delle altre persone. Anche a tal fine l’amministrazione comunale dovrebbe istituire una Consulta per la mobilità.

Come già scritto, è necessario che l’amministrazione comunale definisca un masterplan strategico per la pianificazione e la programmazione del rifacimento del pavé dell’intero centro storico di Grosseto.

In materia di emergenza-urgenza, l’amministrazione comunale dovrebbe promuovere presso gli enti sovraordinati la realizzazione della Centrale operativa interforze provinciale a Grosseto, con il NUE 112 in seno ad essa, non laico, ma attraverso i professionisti delle varie forze dell’ordine e dell’emergenza. La città e la provincia di Grosseto verrebbero così candidate al centro di un’importante innovazione istituzionale per il Paese in materia di sicurezza, un modello per tutte le altre province italiane in grado di facilitare l’accesso al servizio di emergenza-urgenza da parte del cittadino, migliorare il coordinamento e aumentare la condivisione delle informazioni tra le varie Forze dell’Ordine, riducendo i tempi di intervento e liberando risorse umane per poterne disporre sul territorio, con finalità preventive.

L’adozione di un serio Piano del verde a lunghissima scadenza, redatto avvalendosi dei professionisti dell’Ordine degli agronomi di Grosseto e della consulenza dei più autorevoli esperti italiani, si rende necessario anche per ragioni di incolumità pubblica, poiché attraverso il censimento e il Catasto degli alberi, determina i monitoraggi, le verifiche e tutte le azioni periodiche finalizzate a ridurre il livello di rischio per i cittadini.

La sicurezza si persegue anche con la progettazione di spazi e quartieri e delle loro funzioni, e realizzando iniziative che portino la comunità a desiderare di viverli e di prendersene cura. Anche a tale scopo Gac ritiene necessario che l’amministrazione comunale istituisca una Consulta per l’urbanistica, autonoma e multipartecipativa, che nelle sue attività si confronti con i referenti delle altre consulte proposte in questo documento e con Fondazione Grosseto Cultura.

Infine, l’amministrazione comunale dovrebbe istituire un Osservatorio sulla sicurezza avvalendosi anche della competenza di personale in pensione o in ausiliaria delle Forze dell’Ordine.

 

SVILUPPO SOSTENIBILE e LAVORO

 

Distretto rurale

Secondo Gac l’amministrazione comunale dovrebbe recuperare la ratio originale del Progetto del Distretto rurale della Maremma, agendo politicamente per porre con decisione Grosseto al centro dei potenziali percorsi di visita e fruizione del territorio e dei suoi prodotti: un progetto di analisi, valorizzazione e promozione territoriale necessariamente integrato e aggregato nei suoi elementi ambientali, antropici, culturali, infrastrutturali, produttivi, turistici e commerciali.

 

Agricoltura e manifattura

Per Gac l’amministrazione comunale, di concerto con le parti sociali, dovrebbe promuovere interventi volti a sviluppare la trasformazione del prodotto agricolo locale e la conseguente occupazione manifatturiera nel territorio comunale.

Inoltre l’amministrazione comunale dovrebbe intraprendere azioni politico-amministrative volte ad affermare l’agricoltura locale e la produzione agroalimentare locale quale principale fornitore della ristorazione e del progetto turistico maremmano nel suo complesso, promuovendo l’adozione di parametri e protocolli di qualità ed effettuando controlli sulle certificazioni finalizzati a favorire, anche con la leva fiscale, il raggiungimento e il mantenimento di tali parametri.

 

Turismo e centro storico

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Il turismo, con le sue molteplici declinazioni e i suoi variegati attori costituisce un aspetto fondamentale dell’economia grossetana, il cui territorio è caratterizzato dalla presenza di preziose risorse che creano una maglia fitta di possibilità economiche e produttive, ad oggi sviluppate solo in parte: la “risorsa mare e costa”, che alimenta il turismo balneare; il turismo degli sport acquatici, il turismo naturalistico e ambientale; la “risorsa archeologia” (Roselle), la “risorsa ambiente” (Parco della Maremma, costa, fiume, campagna) che alimenta il turismo culturale individuale e di gruppo oltre che il turismo di studio e il turismo sportivo, la “risorsa prodotti tipici” che collega il turismo al mondo dell’agrirurale e dell’enogastronomia creando opportunità di cooperazione tra turismo, agricoltura e commercio. È importante ribadire quanto sia funzionale alla crescita del turismo collegare Grosseto al brand “Maremma Toscana”. Al tempo stesso è fondamentale investire su tutto ciò che riguarda il saper accogliere il turista e sulla conoscenza del territorio da parte di tutti i protagonisti dello scenario turistico. Importante è il lavoro di squadra da parte di ogni singola attività, nella consapevolezza che ciò che ognuno aggiunge in termini di qualità, competenza e coordinamento migliora e accresce ciò che ognuno riceve in cambio in termini di crescita culturale ed economica. In quest’ottica Gac ritiene necessario che l’amministrazione comunale istituisca una Consulta per il turismo e il commercio che possa raccogliere e rendere gratuitamente disponibili all’amministrazione comunale la consulenza e le proposte degli operatori del turismo, con le loro competenze e le loro reti di imprese, e delle associazioni di categoria.

Secondo Gac l’amministrazione comunale dovrebbe promuovere la frequentazione del centro urbano facendo leva su un’economia della cultura e dei sapori, a partire dalla realizzazione di eventi di qualità. In tale progetto di rilancio del centro urbano, tra le varie funzioni delle Mura medicee, dovrebbe essere affermata quella di struttura logistica, anche per sviluppare eventi di caratura regionale e nazionale e almeno un evento che ambisca nel tempo ad acquisire una rilevanza internazionale.

Al riguardo l’amministrazione comunale dovrebbe:

  • definire un masterplan strategico per la pianificazione e la programmazione del rifacimento del pavé dell’intero centro storico di Grosseto;
  • definire un piano strategico per trasformare il centro storico nella vetrina del gusto dell’intera provincia grossetana, affiancato da un ambizioso ed efficace piano promozionale per richiamare in città i turisti dell’intera provincia;
  • attuare il più grande percorso partecipativo della storia della Città di Grosseto, per accompagnare la comunità a concepire e costruire anno dopo anno un festival internazionale per Grosseto e la Maremma, un evento che ambisca a raggiungere una caratura internazionale e a far conoscere e riconoscere Grosseto su scala planetaria;
  • investire ogni anno cifre importanti per rendere accessibili (barriere architettoniche) e sicure (parapetti) le mura medicee;
  • prendere contatti con l’associazione AACUPI per valutare la sottoscrizione di un protocollo d’intesa finalizzato a portare centinaia di studenti nordamericani a vivere e studiare a Grosseto.

Per Gac l’amministrazione comunale dovrebbe anche promuovere un’economia dei servizi, nel medio periodo, creando in città un “nodo intermodale” dei turismi ambientali che colleghi materialmente – oltre che con l’informazione – Grosseto e il territorio maremmano.

A tale scopo è necessario recuperare le proposte progettuali di modifica del passante ferroviario di Grosseto, per realizzare una stazione ferroviaria sotterranea, anche in funzione della futuribile realizzazione della linea di alta velocità sul versante tirrenico. Tale intervento urbanistico consentirebbe il recupero alla fruizione di una superficie di circa 20 ettari all’interno del centro urbano: contemporaneamente, porterebbe alla realizzazione di un vero nodo intermodale di passaggio dalle modalità di spostamento tradizionali ai diversi tipi di turismo ambientale, con l’attivazione dei servizi a supporto del cambio di modalità. L’infrastruttura di cui ha realmente bisogno il territorio è l’interconnessione tra centro urbano e il reticolo della “viabilità minore”, a cominciare dai percorsi ciclopedonali ed equestri, affinché Grosseto diventi davvero “la porta della Maremma”.

Anche a tale scopo è necessario che l’amministrazione comunale promuova presso le associazioni di categoria la realizzazione di un monitoraggio continuativo dei flussi e delle informazioni nelle strutture ricettive (anche, a titolo di esempio, avvalendosi di questionari per gli ospiti degli agriturismi sulla qualità percepita delle strutture, sull’offerta di servizi, sulle aspettative e le proposte per il territorio, ecc..) al fine di focalizzare con maggiore dettaglio le politiche turistiche da intraprendere.

Oltre a ciò, per Gac l’amministrazione comunale dovrebbe promuovere un’economia dei saperi, con una prospettiva di lungo periodo, dando seguito alla vocazione ambientale del territorio valutando insieme al mondo universitario, dell’istruzione e delle professioni la creazione di un Polo di specializzazione post universitaria sulla vulnerabilità del paesaggio mediterraneo, finalizzato a concentrare e sviluppare competenze da offrire sul mercato del bacino mediterraneo. L’opportunità di creare un tale polo è offerta dal fatto che la Maremma è un universo unico, in grado di fornire informazioni continue su erosione costiera, condizioni del reticolo idrografico, incendi boschivi, inquinamento residuo da attività industriali, impatto antropico del turismo e così via.

 

Edilizia

Per Gac l’amministrazione comunale, in materia di unità abitative, dovrebbe promuovere il recupero delle cubature esistenti ed il consumo di suolo zero.

Riguardo alla rigenerazione di immobili pubblici in disuso, come scritto sopra Gac ritiene che l’amministrazione comunale dovrebbe promuovere i progetti di investimento a impatto sociale; progetti che, attraverso i social bond e la Riforma del Terzo settore, non gravano sulla spesa pubblica ma coinvolgono e valorizzano il risparmio privato.

 

Aurelia

Gac considera l’Aurelia una infrastruttura necessaria per l’economia di Grosseto: la Strada statale E80 – SS1 Aurelia a sud di Grosseto dev’essere adeguata e messa in sicurezza mantenendola pubblica, attraverso continuità di sezione ed eliminazione degli incroci a raso. Contestualmente all’adeguamento della sede stradale e all’aspetto logistico va realizzata una mitigazione ambientale dell’opera – nei tratti in cui è realizzabile o necessaria – e la “cablatura” necessaria alla connettività per l’informazione, per disporre di una “pista attrezzata” per la messa a disposizione degli utenti di tutte le informazioni relative ai servizi e ai prodotti del territorio. A tale scopo è necessario che Grosseto, nei confronti degli enti sovraordinati, si ponga alla guida di un coordinamento e di un progetto provinciale, diviso in lotti coincidenti con i diversi territori comunali, finalizzato alla progettazione e alla realizzazione di un modello di infrastruttura logistica moderna.

 

Associazione
GROSSETO AL CENTRO

 

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