giovedì 29 Febbraio 2024
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Parole non ostili, Grosseto al centro: bene l’adesione del Comune e l’attenzione del Tirreno

Grosseto al centro esprime soddisfazione per la decisione dell’Amministrazione comunale di aderire al Manifesto della comunicazione non ostile. Abbiamo notato, negli ultimi mesi, una certa sollecitazione da parte delle forze politiche di minoranza in Consiglio comunale, in particolare da parte del Pd e del M5s. Bene ha fatto Il Tirreno a dare spazio a questo manifesto approfondendone il decalogo punto per punto. Gac aveva adottato questo manifesto nel settembre 2020, molto prima della campagna elettorale per le elezioni comunali, invitando a più riprese non solo il Consiglio comunale, ma tutta l’Amministrazione, gli imprenditori, i commercianti, le istituzioni in genere. 

Marcello Campomori

Siamo venuti a conoscenza di questo manifesto durante la Settimana della Bellezza di quattro anni fa, quando il direttore del Polo culturale Le Clarisse, Mauro Papa, ne presentò gli elementi essenziali all’apertura di questa manifestazione culturale organizzata dalla Diocesi, il Polo universitario e altri sponsor. 

Negli archivi del Tirreno è possibile rileggere i contributi di Grosseto al centro condivisi pubblicamente affinché le parti politiche – partiti, associazioni e cartelli elettorali – prendessero una decisione chiara davanti all’opinione pubblica. Ci era sembrata un’occasione d’oro per presentarsi davanti a tutti, anche a quel 40% che ha deciso di non votare. Ci permettiamo di mettere a conoscenza il pubblico che esistono varie declinazioni del manifesto in questione. 

Visto l’indirizzo della proposta delle forze politiche di minoranza suggeriamo di prendere in esame i due decaloghi dedicati, uno alla politica e uno alla Pubblica amministrazione. Ad esempio, il punto 7, riferito alla Pubblica amministrazione e commentato ieri sulle pagine del vostro giornale, recita: “Condividere è una responsabilità. Quanto condivido in rete influisce sulla percezione del mio operato. Aggiorno informazioni e dati. Li rendo reperibili, se possibile in formato aperto. Non diffondo messaggi fuorvianti o poco trasparenti. Informo i cittadini sui loro diritti: conoscenza, privacy, sicurezza”. Lo stesso rivolto alla politica indica: “Quanto condivido in rete si riflette sulla mia credibilità personale. Non produco, diffondo o promuovo notizie, informazioni e dati che so essere falsi, manipolati o fuorvianti. Evito che anche chi comunica per mio conto lo faccia. Educo alla responsabilità le community che mi sostengono”. Leggendo queste indicazioni ci accorgiamo che alle parole devono corrispondere i fatti, per non fare anche di questa un’ennesima occasione sprecata. 

Il Manifesto per la Pubblica amministrazione

Questi decaloghi sono una cartina di tornasole che evidenziano la postura istituzionale di chi ha il compito di rappresentare tutti i cittadini in Consiglio comunale, maggioranza e opposizione. Aderire a questo Manifesto è una responsabilità che impegna, noi per primi, a mantenere un rispetto vero e ci consente di misurare l’autenticità dell’adesione non ad un galateo formale, ma ad un modo più rispettoso di trattare con i cittadini. Un esempio, che è anche un augurio, lo troviamo al punto 4 della Pubblica amministrazione: “Ascolto le opinioni e i suggerimenti dei cittadini. Scelgo la collaborazione e attivo canali che favoriscano un dialogo costruttivo e civile. Se un dubbio o un quesito viene espresso, rispondo con tempestività. Se un disagio viene manifestato, mi interrogo su cause e rimedi”. 

Ad ogni richiesta Grosseto al centro presenterà questo biglietto da visita tenendo viva la memoria di questo momento di crescita della nostra città. Il merito va alla signora Rosy Russo, fondatrice e presidente di questo movimento che ai suoi iscritti invia una e-mail settimanale con spunti interessanti sulla comunicazione on-line. Speriamo che alla forma corrisponda la sostanza affinché questo momento rappresenti, come ci auguravamo il 24 gennaio 2021, “un’occasione per chi si affaccia al dibattito pubblico per la prima volta di conoscere quale stile comunicativo domina il confronto. Il desiderio di partecipare trae la sua spinta o dal bisogno o dal contagio di un nuovo modo di cercare le soluzioni. È affidata anche alla comunicazione la possibilità di accendere il fuoco dell’impegno politico in quel popolo silente che aspetta solo un segno vero per fare il primo passo. Di nuovo: chi ci sta?” (Dalla lettera aperta inviata all’Amministrazione comunale e ai rappresentanti di tutte le forze politiche di Grosseto).

Marcello Campomori
per l’associazione
GROSSETO AL CENTRO

 

Riguardo al Manifesto delle parole non ostili si legga anche:

24 gennaio 2021 – Nuovo appello di adesione al “Manifesto delle parole non ostili”

6 settembre 2020 – Parole non ostili, un impegno pragmatico verso i cittadini

 

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