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Lavoro di pubblica utilità contro il degrado: la proposta di Grosseto al centro ignorata da 5 anni

La seguente lettera aperta è stata inoltrata a tutti i Consiglieri Comunali del Comune di Grosseto:

Grosseto, 19 luglio 2025

Lavoro di pubblica utilità contro il degrado: la proposta di Grosseto al centro ignorata da 5 anni

Atti vandalici, danneggiamenti, rifiuti: sono passati cinque anni da quando l’associazione Grosseto al centro ha scritto a tutti i Consiglieri comunali di Grosseto chiedendo una cosa semplice e concreta, già prevista dalla legge: introdurre il lavoro di pubblica utilità come risposta educativa per chi danneggia monumenti, arredi urbani, beni pubblici e privati, e per chi viene colto ad abbandonare rifiuti.

Era il 19 luglio 2020, il giorno dopo un grave atto vandalico contro la lapide dei partigiani a Porta Vecchia. In quella occasione spiegavamo perché la repressione da sola non basta; serve educare e far riflettere, trasformando gli errori in occasioni di crescita e di restituzione di qualcosa di buono e utile alla comunità.

A distanza di cinque anni non ci risulta che quanto proposto sia stato preso in considerazione né che siano state avviate azioni in tal senso. Eppure, anche quest’estate, abbiamo visto gravi episodi di violenza, aggressioni, vandalismo, danneggiamenti e degrado, nel centro storico come a Marina di Grosseto. Segnali preoccupanti di un malessere sociale che va affrontato non solo con divieti e punizioni, ma anche con strumenti educativi, riparativi e civici.

Oggi rinnoviamo il nostro appello al Comune di Grosseto:

  • l’attivazione di percorsi di lavoro di pubblica utilità nei regolamenti comunali (di polizia urbana, per la tutela del patrimonio culturale, per la gestione dei rifiuti), come misura alternativa al pagamento delle multe per atti vandalici, abbandono di rifiuti e degrado urbano;
  • Il rinnovo e soprattutto l’attuazione della convenzione tra Tribunale e Comune di Grosseto in scadenza il 13 ottobre 2025, in precedenza approvata con Deliberazione di Giunta n. 161 del 15 giugno 2020;
  • l’introduzione del “tutor civico”, capace di accompagnare i soggetti coinvolti in un’esperienza concreta di cittadinanza attiva, cura e memoria, coinvolgendo le associazioni del territorio.

Il lavoro di pubblica utilità non è una proposta punitiva, ma costruttiva: aiuta chi sbaglia a comprendere, e restituisce valore a tutta la città.

Grosseto non può più permettersi di ignorare strumenti utili, già disponibili e a costo quasi zero, per promuovere il rispetto degli spazi comuni, la cura del bene pubblico e una convivenza civile più consapevole.

Ogni gesto vandalico può diventare un’occasione per imparare, riparare e migliorare. A cinque anni dal nostro primo appello, torniamo a chiedere azioni concrete all’Amministrazione comunale. Non lasciamo che il tempo cancelli il buon senso.

GROSSETO AL CENTRO


 

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19 luglio 2020 – Atti vandalici, la repressione non basta, si adotti il lavoro di pubblica utilità

 

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