La seguente lettera aperta è stata inviata al Sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, alla Giunta e all’intero Consiglio comunale:
Grosseto, 22 gennaio 2026
Emergenza freddo, Grosseto al centro: servono ordinanze, moduli abitativi e la Consulta per il sociale
La prevista chiusura del dormitorio di via De Amicis, in un periodo caratterizzato da temperature rigide e da un numero significativo di persone senza dimora presenti in città, espone soggetti già fragili a gravi rischi per la salute e l’incolumità personale.
Grosseto al centro ritiene che, in una fase di emergenza climatica e sociale come quella attuale, il Comune non possa limitarsi a prendere atto delle difficoltà operative, ma debba mettere in campo tutte le soluzioni possibili per garantire un riparo notturno sicuro e dignitoso.
Per l’immediato, chiediamo al Sindaco di valutare:
- il mantenimento in funzione del dormitorio, anche oltre le scadenze attuali, utilizzando se necessario gli strumenti straordinari previsti dall’ordinamento, comprese ordinanze contingibili e urgenti a tutela della salute pubblica;
- in alternativa o in aggiunta, l’apertura notturna di spazi pubblici riscaldati, come il salone della stazione ferroviaria, palestre, cinema, teatri o scuole fuori orario, da destinare temporaneamente all’accoglienza;
- il coinvolgimento dell’Azienda Usl Toscana Sud Est, per assicurare assistenza sanitaria di base e il monitoraggio delle situazioni più critiche.
Altre città italiane hanno adottato soluzioni analoghe in risposta a emergenze climatiche o sociali. A titolo di esempio:
- Reggio Calabria ha destinato temporaneamente l’Urban Center all’accoglienza notturna delle persone senza fissa dimora durante l’ondata di freddo (gennaio 2026): https://www.ansa.it/calabria/notizie/2026/01/15/emergenza-freddo-a-reggio-calabria-aperto-lurban-center-ai-senza-fissa-dimora_63a800a5-49de-45d9-93c1-94bc88eacded.html
- a Roma, nei piani emergenziali quando le temperature scendono sotto lo zero sono state attivate strutture aggiuntive e spazi per aumentare la capacità di accoglienza dei servizi sociali cittadini: https://www.democraziasolidale.it/emergenza-freddo-roma-funari
- a Napoli sono state disposte aperture straordinarie di alcune stazioni della metropolitana per offrire rifugio alle persone senza dimora durante il freddo, oltre a potenziamenti nei posti letto e nei servizi di assistenza: https://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/43739
- a Chieti il Comune ha attivato un Piano Freddo stagionale (dicembre–marzo) con posti letto riscaldati, assistenza continua e numero di emergenza H24, integrando accoglienza notturna e presa in carico sociale: https://comune.chieti.it/novita/accoglienza-supporto-e-percorsi-di-autonomia-per-le-persone-senza-dimora-lassessora-giannini-e-fortunato-un-tetto-ma-anche-la-possibilit-di-una-nuova-vita/
- l’Amministrazione comunale di Trento ha allestito d’urgenza un dormitorio temporaneo da 24 posti per persone senza dimora in risposta al freddo intenso, in coordinamento con Provincia e servizi sociali (es. Croce Rossa e Vigili del Fuoco): https://www.ildolomiti.it/cronaca/2026/emergenza-freddo-il-comune-allestisce-un-altro-dormitorio-temporaneo-da-24-posti-per-i-senza-dimora
- a Firenze il Comune coordina una sperimentazione in cui associazioni e servizi comunali collaborano per una presa in carico più completa, con registrazione dei feedback personali dopo ogni uscita notturna.
Per il futuro, proponiamo di avviare una valutazione sull’acquisto di moduli abitativi coibentati, dotati di riscaldamento, elettricità e servizi igienici, da installare stagionalmente nei mesi invernali in aree idonee della città (ad esempio parcheggi prossimi ai parchi pubblici), così da non trovarsi ogni anno ad affrontare l’emergenza senza strumenti adeguati.
Riteniamo inoltre necessario istituire la Consulta comunale per il sociale, quale luogo stabile di confronto tra Amministrazione comunale e associazioni che operano nel settore, tra cui Caritas e le varie realtà del volontariato locale, al fine di favorire dialogo, programmazione condivisa, trasparenza e continuità nelle politiche sociali della città.
La capacità di una comunità di proteggere i più fragili è un indicatore concreto della qualità dell’azione amministrativa. Grosseto può e deve dimostrare di essere una città responsabile, attenta e solidale.
Associazione
GROSSETO AL CENTRO

